C’è chi scappa dai riufiuti, chi prende per le “terga”… Napoli sotto assedio

Febbraio 5, 2008
Rifiuti e rifiuti, questa è la parola che aleggia nell’aere in Italia.

 Caso “fuga”..

 —–

Rifiuti, in fuga verso la Svizzera

Coppia napoletana chiede asilo politico

Disposti a tutto pur di non vivere con la spazzatura. Una coppia napoletana, 30 anni lei e 34 lui, residenti a Cimitile, a pochi passi da Marigliano (Napoli), ha chiesto asilo politico in Svizzera per fuggire lontano dall’emergenza rifiuti. La domanda è stata inoltrata al governo elvetico tramite consolato. “I rifiuti tossici sono tutti qui. Il pericolo esiste. Aspettiamo una risposta”, dicono i due.

Sergio Sedia è consulente finanziario, specialista in informatica e maestro di arti marziali. La moglie Giulia, incinta, è ricercatrice presso l’Istituto per lo studio dei tumori. Rivendicano il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione.

“Un’eventuale risposta positiva da parte della Svizzera creerebbe un precedente unico. Certo – osserva Sedia – si creerebbe un precedente pericoloso se si accetta una persona che non scappa da casa per una guerra ma per un caso unico al mondo, ossia perché costretto a vivere in un territorio contaminato e perciò prima di morire scappa”. Di rifiuti a Napoli si muore.

“Lo sostengono i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità – precisa – ma anche oncologi indipendenti che nel nostro territorio c’è stato un innalzamento delle patologie tumorali del 350% rispetto alla media europea e del 180% rispetto alla media nazionale”.

Diritto alla salute
“Tutti abbiamo diritto alla salute, anche mio figlio che sta per nascere ne ha diritto – spiega Sedia. E so che qui questo diritto non gli può essere garantito. Per questo chiedo asilo. E’ tecnicamente impossibile ormai bonificare un territorio con centinaia di discariche illegali nascoste, soltanto qualcuna è stata trovata, ma la maggior parte resterà nascosta per sempre. E, anche se per assurdo queste discariche venissero trovate, ormai non è più possibile modificare un territorio così grande: i danni alle falde acquifere sono stati fatti”.

La scelta è ricaduta sulla Svizzera perché “ho sempre creduto che fosse una nazione dotata di un alto senso civico e alta responsabilità. In particolare, la nostra richiesta di asilo riguarda il Canton Ticino, perché si parla l’italiano”.

FONTE:TGCOM.IT

—–

E c’è chi prende per le terga noi  Italiani con slogan del tipo..

 —–

Ryanair, spot sui rifiuti

“Paga le tasse ma per scappare via”

Ancora una provocazione per una campagna pubblicitaria per la Ryanair. Dopo lo spot sulla coppia dell’anno Sarkozy-Bruni, ora la compagnia aerea regina dei voli low cost si fa pubblicità con i rifiuti di Napoli. “Paga le tasse! Non per i rifiuti ma per scappare via, 250.000 posti, paghi solo le tasse!”, è lo slogan uscito sulla stampa. La pubblicità è corredata da un’immagine di straripante immondizia.

Con sottile ed elegante ironia, la Ryanair prende spunto dall’emergenza rifiuti che sta mettendo in ginocchio Napoli e provincia. In precedenza sempre la Ryanair si era fatto beffe del campione di moto Valentino Rossi, ironizzando sui guai con il fisco italiano del pilota pesarese.

A onor del vero, non è l’unico caso di pubblicità veicolata dalla spazzatura. ”Pigliateve ’sta munnezza”, infatti, è la campagna pubblicitaria del “Madre”, il Museo d’arte moderna di Napoli.

 

 FONTE:TGCOM.IT

———-

Ma pensare hai cavoli vostro no, vero?
Sempre piu’ basito su cio’ che circola intorno a Napoli.

Sesso con 13enne:condanna ridotta

Febbraio 5, 2008

Sesso con 13enne:condanna ridotta

Vicenza, giudici: “Tra i due era amore”

E’ stato condannato per aver fatto sesso con una tredicenne ma non per stupro e con uno sconto di pena perché fra lui, 34 anni, e quella ragazzina tanto più giovane era una vera e propria “storia d’amore”. E’ la motivazione con cui il Tribunale di Vicenza ha inflitto un anno e 4 mesi a un macellaio vicentino per il quale l’accusa aveva chiesto cinque anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale.

Al processo la ragazzina disse che la loro storia era cominciata nel 2005 quando fu convinta a salire in auto dove si scambiarono qualcosa di più che baci e carezze. La “lolita”, insomma, non avrebbe subito abusi. Quella tra i due era una vera e propria storia d’amore, consumata magari di nascosto dietro i banchi della macelleria, tra un filetto e una lombata, ma sempre amore era.

Di tutt’altro avviso era l’accusa, per la quale la tredicenne divenne succuba dell’uomo, tanto che la relazione andò avanti per quattro mesi. La difesa, invece, ha sempre sostenuto che lei era d’accordo, tanto da bombardare l’uomo di messaggini d’amore. Come non ricordarsi di “American Beauty”, dove il protagonista è attratto da un’amica di sua figlia, fino a farne una vera e propria ossessione? Magari il 34enne innamorato macellava carni e sospirava sognando la sua bella 13enne, e forse avrà pensato a “Scusa se ti chiamo amore”, film cult proprio sull’amore tra una adolescente e un adulto.

Lolita o non Lolita, i giudici avranno scorto negli occhi del giovanotto i riflessi dell’amore. La corte ha deciso perciò per uno scont, escludendo lo stupro (in questo caso si sarebbe beccato fino a 12 anni di carcere), ma condannandolo per atti sessuali con una minorenne , riconoscendo la minore gravità perché il 34enne era proprio “cotto”.

FONTE:TGCOM.it

 —-
Se questo è amore io sono il Bill Gates  dell '21 secolo.Amore? Pedofilia.

Poesie II

Febbraio 4, 2008

I)

perchè non mi ascolti,
perche’ non rispondi,
perchè non sorridi,
tristi parole,
sorrisi spenti,
un pianto,
il mio a te.

II) 

crescendo la gobba aumenta,
fortezza di pietra divenuta molle,
rottura di sogni impossibili.